2009 dicembre | Juventus eCalcio Blog

Ecco a voi il link di Juventus – Al Hittiad. Prima di mettere in archivio definitivamente il 2009 la Juventus è volata a Jeddah, in Arabia Saudita, dove, con fischio d’inizio alle 18.15, affronterà in amichevole l’Al Ittihad. Non ci saranno i sudamericani Diego, Melo e Caceres, oltre ai vari infortunati di più o meno lungo corso come Buffon e Iaquinta. Sarà anche la prima uscita ufficiale di Roberto Bettega da neo dirigente bianconero.

Ecco il link per vederla in streaming in diretta in alta qualità: http://atdhe.net/11369/watch-al-ittihad-vs-juventus

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Sembra arrivata al capolinea l'avventura di Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus

La Juventus è volata a Jeddah in Arabia Saudita, dove oggi affronterà in amichevole l’Al Hittad, ma sono molti gli interrogativi che attorniano la squadra allenata da Ciro Ferrara, su cui aleggia lo spettro di Guus Hiddink.


Ad accompagnare il gruppo bianconero in Arabia è andato il solo Roberto Bottega, che sta valutando attentamente la delicata situazione volendo capire da vicino lo stato d’animo di giocatori e tecnico per eventualmente intervenire in sede di mercato oppure provvedere alla sostituzione di Ciro Ferrara.
Sembra essere arrivata al capolinea l’avventura di Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus, infatti da fonti olandesi sembra che Guus Hiddink il 2 gennaio rescinda il contratto che lo lega alla nazionale russa per approdare a Torino. Visto le dichiarazioni del presidente Jeanclaude Blanc sulla fiducia concessa a Ciro Ferrara, appare impossibile l’arrivo dell’allenatore olandese, ma i volti tesi del tecnico napoletano in questi giorni, il gruppo che non lo segue, e la società rimasta a Torino per lavorare sul futuro sembrano aprire scenari inaspettati. Inoltre aspettare fino al 10 gennaio scadenza dell’ultimatum a Ciro Ferrara potrebbe essere troppo tardi per la Juventus, dal momento che si troverebbe tagliata fuori sia dai discorsi scudetto sia da quelli di Champions League.
Hiddink al momento non parla, visto che si trova in vacanza in Kenya, mentre il suo procuratore smentisce ogni trattativa con la Juventus, ma potrebbe anche bluffare per cercare di aumentare il livello. Senza ombra di dubbio l’ormai ex commissario tecnico della Russia sembra l’unico in grado di riportare ai fasti di un tempo il gruppo bianconero.
Intanto i tifosi accoglierebbero Guus come il salvatore della patria, come cita un sondaggio sul sito vecchiasignora.com, ma per la società bianconera vorrebbe dire anche a rinunciare al progetto iniziale di portare Marcello Lippi come direttore tecnico dopo i Mondiali e al suo posto puntare su un manager a livello di Beppe Marotta o Franco Baldini.
Federico Mecca

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Trascorsi Natale e Santo Stefano, le vacanze dei bianconeri stanno per terminare. Ancora qualche ora e il gruppo guidato da Ciro Ferrara ritornerà al lavoro. Lunedì 28 dicembre, alle ore 11, è fissata una seduta allo Juventus Center di Vinovo. Seduta che sarà seguita da un altro appuntamento importante: la prima conferenza stampa di Roberto Bettega dopo la sua nomina a vicedirettore generale della Juventus. Ore 12.30, diretta tv su Juventus Channel.

Martedì 29 si replica. Altro allenamento mattutino, prima della partenza per Jeddah, in Arabia Saudita, dove mercoledì 30 è in programma l’ultima gara del 2009: l’amichevole contro l’Al Ittihad.

Juventus Channel sarà ancora protagonista. La tv ufficiale bianconera trasmetterà in diretta e in esclusiva il match che si giocherà alle ore 18.15 italiane, le 20.15 locali.

fonte: www.juventus.com

di Mirko Sanfilippo

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Voci di mercato coinvolgono i gioielli bianconeri (liverani)Dopo le ultime indiscreazioni apparse sulla stampa inglese, che davano un forte interessamento di Manchester City e Manchester United per il difensore Giorgio Chiellini e Gigi Buffon, la società bianconera smentisce prontamente.


Tramite un comunicato rilasciato sul sito ufficiale della Juventus, il Direttore Sportivo Alessio Secco smentisce ogni trattativa con i Club d’oltremanica: “Siamo ormai abituati a leggere del possibile interessamento di altre società per i nostri giocatori. Come Buffon e Chiellini, per fare gli esempi di oggi. Voglio precisare che queste notizie sono prive di fondamento e, con l’occasione, ribadire che la Juventus non ha intenzione di privarsi dei propri campioni, ma continua a lavorare per cercare di raggiungere i propri obiettivi sportivi”.
Federico Mecca

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Roberto Bettega prova a salvare la Juventus (Lapresse)TORINO, 24 dicembre – Ha le sue idee, sono chiarissime e soprattutto salde. Forse è proprio per questo che nelle ultime quarantotto ore una firma che pareva scontata, viste le intenzioni delle parti, ha avuto bisogno di colloqui lunghi e approfonditi.

Roberto Bettega ha intenzione di lasciare il segno in questa sua terza vita da dirigente. Ha un piano, costruito su molti punti, per evitare situazioni come quella attuale, ma ha anche e soprattutto un piano per contribuire in modo concreto alla fine della crisi che sta tormentando la Juventus e il suo immenso popolo.
Adesso tocca a lui, perché anche nel comunicato ufficiale è chiarissimo il suo ruolo e il suo (grande) potere: «Responsabilità su tutta l’area sportiva, con operatività immediata». E l’immediatezza dell’operatività è legata, ovviamente, alla situazione dell’allenatore. Bettega si è confrontato con l’idea di Blancche non vorrebbe esonerare Ferrara subito, ma dargli la possibilità di risollevarsi contro il Parma e il Milan alla ripresa del campionato. Il vice-dg Non è del tutto contrario, ma vuole andare a fondo del problema e valutare attentamente i pro e i contro di una decisione del genere. Tradotto: a questo punto non è da escludere l’esonero di Ferrara prima del 6 gennaio, anche se il problema sarebbe trovare un sostituto all’altezza in tempi brevissimi. Ad ogni modo Bettega parlerà con Ferrara, di cui è già stato il vicepresidente quando Ciro faceva il difensore: i due si confronteranno apertamente e cercheranno una via d’uscita. Poi Bettega riparlerà con Blanc e con la proprietà (John&Andrea) per prendere la decisione. Il tutto in tempi strettissimi.
Poi sarà il momento di decidere il mercato. Ovvero: intervenire o non intervenire a gennaio per rinforzare la squadra? La risposta è in buona parte legata alla decisione sul tecnico, perché un nuovo allenatore potrebbe avere dei desideri e obbligare la società a cambiare qualcosa nella rosa, ma anche la permanenza di Ferrara potrebbe riportare la Juventus sul mercato. Magari per un uomo di fascia o un regista. Piccolo investimento, quest’ultimo, che servirebbe a salvarne uno più ingente: ovvero quei 25 milioni spesi per Felipe Melo, che necessita di un uomo d’ordine al suo fianco. Ma Roberto Bettega è anche perfettamente consapevole che un fattore importante dell’imminente campagna acquisti invernale è quello legato alle cessioni. Sfoltire la rosa non solo può rabboccare la cassaforte, ma anche potare alcuni problemi di gestione al tecnico.
E poi, quando la tempesta passerà, sarà il momento di programmare il futuro della Juventus, ovvero la prossima stagione che nascerà da febbraio in poi mentre qualcosa potrebbe cambiare anche in società. L’ingresso di Bettega è solo il primo passo su una lunga strada, anche se la delega così forte sull’area sportiva riduce sensibilmente le possibilità di un altro ingresso, a meno che non arrivi un uomo con specifiche competenze sul mercato (uno specialista bravo, ma con un profilo più basso rispetto ai Marottao ai Baldini), se alla fine della rivoluzione dovesse farne le spese in modo definitivo Alessio Secco, con cui Bettega ha comunque detto di voler collaborare. Questa però è un’altra storia e la scriveremo più in là.
Fonte www.tuttosport.com
Federico Mecca

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Ciro Ferrara pensieroso sui problemi della sua Juventus (Pegaso)Nel Calcio come nella vita errare è umano, ma perseverare è diabolico. Questo antico detto latino rispecchia perfettamente la situazione in casa Juventus.


La squadra in campo è sfaldata sia fisicamente sia mentalmente, gran parte delle colpe, però, non sono del tecnico Ciro Ferrara, visto che alla prima esperienza su una panchina importante non è stato aiutato a dovere dalla società, vedesi il caso Leonardo, come allenatore meno bravo tecnicamente di Ciro, ma con Galliani e Braida alle spalle ad aiutarlo a tenere compatto il gruppo.
E’ risaputo che alla Juventus manca un uomo in grado di stare vicino alla squadra e allo stesso tempo capace fare mercato.  In questo momento la società si ritrova con un debuttante nel ruolo di direttore sportivo, Alessio Secco, che ha preso Diego e Felipe Melo, ma i giocatori di nome sono capaci tutti a comprarli avendo a disposizione 50 milioni di Euro, ma quando si è trattato di comprare i comprimari per aggiungere qualcosa in più al gruppo non è stato capace di acquistarli, vedi Poulsen e Tiago, inoltre non ha il carisma per imporsi nello spogliatoio stando vicino alla squadra, così, tocca al presidente Blanc ad occuparsi sia della direzione della società sia dell’aspetto tecnico con la logica conseguenza di non far bene né l’uno né l’altro.
Errare è umano e dal 2006 la società bianconera di errori ne ha fatti molti, ma dopo la sconfitta di Catania c’era la possibilità di dare una svolta alla stagione e al futuro, invece, orgogliosamente il Cda della Juventusa ha preferito andare avanti sulla propria strada non ammettendo gli sbagli compiuti e perseverando nelle proprie scelte con la speranza che Lippi torni nel ruolo di direttore tecnico, visto i consigli di mercato (Fabio Cannavaro, Grosso e Ciro Ferrara) che ha dato l’attuale commissario tecnico azzurro, come da sua stessa ammissione, è auspicabile non torni.
Prima scelta azzardata, Ciro Ferrara, costretto a dirigere una squadra che non lo ascolta più, è stato confermato fino alla sfida di Parma, quando invece l’allenatore andava cambiato ora  con un tecnico in grado di dare un volto alla squdra con scelte precise e peso internazionale, su tutti Guus Hiddink, in modo da sfruttare la pausa natalizia per impostare il nuovo lavoro.
Seconda scelta l’inserimento in società di Roberto Bettega, che per esperienza e competenza non è secondo nessuno, per fare da tramite tra squadra e società, compito mai svolto da “Bobby Gol”. Non serve Bettega in quel ruolo, bastava mandare via o cambiare ruolo a Secco, che ha già ampiamente dimostrato la sua incompetenza, e contattare un direttore sportivo di risaputa bravura, che sappia sia fare mercato sia gestire i rapporti con il gruppo e l’allenatore, come Franco Baldini o Beppe Marotta, ma anche Leonardi, Corvino e Marino solo per citarne alcuni, che in caso di chiamata da parte della Juventus sarebbero venuti di corsa.
La Juventus ha perso la grande occasione di dare una svolta positiva al futuro; probabilmente ci sarà ancora qualche vittoria illusoria, ma in caso di nuova caduta e a quel punto le teste a saltare potrebbero essere molte.
Federico Mecca

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Lippi

Marcello Lippi dice la sua sulla crisi della Juventus. E nega di avere avuto alcun ruolo nelle decisioni prese dalla società in estate e ora contestate dai tifosi. Il suo ruolo, dice il ct azzurro, è stato di semplice consigliere. Ha suggerito alla dirigenza di confermare Ciro Ferrara in panchina e di prendere Fabio Cannavaro e Fabio Grosso.

LA CRISI – «Penso che la Juventus, così com’è stata pensata e costruita in estate, non ha mai giocato – dice Lippi a Sky Sport 24 -. Perché prima Sissoko è stato fermo 5-6 mesi, poi Iaquinta, poi Marchisio, Del Piero non è stato, praticamente, quasi mai a disposizione. È chiaro, poi, che dopo, in questo contesto, si sono creati dei momenti di difficoltà, ha perso qualche partita di troppo. Adesso si è creata una situazione di insicurezza, un po’ di paura. Qualche giocatore gioca con un po’di paura, onestamente. Credo sia questa la motivazione, non credo che ve ne siano altre di particolari».

SUGGERIMENTI – Al momento la maggior parte dei tifosi dà la colpa della situazione a Ferrara. Il ct azzurro, che ha avuto l’ex difensore di Napoli e Juve come assistente in nazionale, prova però a discolparlo: «Ferrara avrà fatto degli errori, sicuramente, perché è un allenatore giovane, che non ha esperienza, ma ha personalità, carisma, ha idee chiare, ed è un allenatore che, secondo, me può fare bene. Tanto è vero che, a proposito di questo, così chiariamo alcune cose che è giusto chiarire, sembra quasi che dietro a tutto quello che succede alla Juventus, ci sia l’ombra di Lippi. L’ombra d Lippi non c’è. C’è per alcune cose, per esempio, quando i dirigenti della Juventus mi hanno chiesto cosa ne pensavo di Ferrara allenatore e ho detto che per me era uno predisposto a fare l’allenatore, che poteva far bene, perché aveva, appunto, carisma, personalità, idee chiare, conosceva l’ambiente e poteva fare bene. Poi, quando mi hanno chiesto cosa ne pensavo di Cannavaro alla Juventus, cosa di cui io non ne sapevo niente. Non è che sono andato alla Juventus dicendo di prendere Cannavaro. Ho detto che ne pensavo tutto il bene possibile, così come quando mi hanno chiesto di Grosso, ho detto ne penso tutto il bene possibile, per tanti motivi. Prima di tutto, perché se me lo chiedessero anche ora, direi le stesse cose, perché Grosso e Cannavaro, per me,sono due punti di forza della nazionale e lo saranno anche in Sud Africa. Il fatto che adesso, per una serie di motivi, non rendono al 100% con la Juventus, non vuol dire che non facciamo bene in nazionale. Questo deve essere chiaro. Oltre a quello, basta. Non è che dietro a tutto quello che succede alla Juventus c’è Marcello Lippi».

BURATTINAIO – Quando gli viene chiesto se sia vero, come si vocifera da più parti, che Lippi sia il “grande burattinaio” della Juve, il ct si infervora: «Questo non credo che sia giusto, non è giusto che lo pensino, perché non è così. Mi sono limitato a rispondere alle domande che mi sono state fatte riguardo questi giocatori. Basta, chiuso». Per molti, dopo il mondiale tornerà alla Juventus: lei ha già deciso? «Quello che farò dopo i mondiali, non lo so. Ho detto un miliardo di volte, che non tornerò alla Juventus, né a fare l’allenatore, né a fare il direttore tecnico».

BETTEGA SÌ – Infine, un pensiero sul possibile ritorno di Roberto Bettega nei quadri dirigenziali della Juve. «Bettega – dice Lippi – è, innanzitutto, bianconero nelle ossa. Poi, è una persona di grande esperienza, di grande carisma, anche lui. È una persona che, se decideranno di farlo tornare, penso possa dare una mano».

Continua a leggere – Original Link: Lippi fa outing: “In estate ho consigliato io Ciro, Grosso e Cannavaro, ma non torno alla Juve”

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Hamsyk

Dopo i due anticipi rinviati ieri, oggi non si gioca sempre per ordine pubblico anche Genoa-Bari e Udinese-Cagliari.
Ecco a voi il commento alle cinque gare che si giocano oggi pomeriggio, al termine della prima frazione di gioco, situazione nervosa e non semplice a Torino dove la protesta dei tifosi juventini, iniziata nel pre-partita, continua durante tutto il primo tempo.

Juventus – Catania: 0 a 1 “Di spalle contro una squadra che non ha palle”, ecco lo striscione apparso nella curva bianconera, che da il via alla partita.
Il colpaccio degli ospiti arriva al 23’ quando Grosso commette un’ingenuità da rigore in area, tirando e distruggendo la maglia del giocatore del Catania, e Martinez trasforma il penalty dagli undici metri.
Grossa protesta dei Drughi juventini che svuotano curva e tribuna e si posizionano al 1 anello ed in parte a ridosso dell’ingresso del campo, VERGOGNA A TORINO.
Al 32’ viene sostituito Felipe Melo non per infortunio, ma per scelta tecnica, ed i tifosi applaudono la decisione, al suo posto Salihamidzic.
Buffon e Del Piero inquadrati dalle telecamere hanno le mani sul viso sconsolati e cercano di dare indicazioni alla squadra, senza successo visto il gioco elementare che producono i bianconeri.

Livorno – Sampdoria: 1 a 1 blucerchiati finalmente in vantaggio, dopo diverse settimane di sofferenza, il gol arriva da FantAntonio Cassano al 15’; ma al 39’ la squadra di Cosmi pareggia dimostrandosi molto legnosa da affrontare, il gol dell’1 a 1 è firmato dall’ex interista Nelson Rivas.

Napoli – Chievo: 1 a 0 è la squadra di Mazzarri ha mettere a segno il primo gol di questa giornata, all’8’ su rigore trasformato da Hamsyk. La juve rischia grosso al 13’ quando Morimoto si invola tutto solo verso Manninger, ma un intervento provvidenziale di Legrottaglie in area evita il tracollo interno, intervento ottimo e con tempistico evitando qualsiasi contatto da rigore.

Palermo – Siena: 1 a 0 ammonito per il Siena Codrea al 12’. Il primo gol, dei rosanero allenati da Delio Rossi, la cui cura, per ora sembra funzionare, arriva al 40’ ed è realizzato da Edison Cavani.

Roma – Parma: 0 a 0 un’ammonizione per parte, al 14’ Juan per i padroni di casa, mentre per gli ospiti è di Lucarelli all’11’.

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juve catani

Ecco a voi il link per vedere in diretta ed hd Juventus – Catania: http://atdhe.net/11185/watch-juventus-vs-catania

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Ciro Ferrara nella conferenza stampa della vigilia di Juventus-Catania (lapresse)

Ciro Ferrara nella conferenza stampa della vigilia di Juventus-Catania (lapresse)

Alla vigilia della sfida con il Catania, nonostante le voci di un possibile arrivo di Guus Hiddink sulla panchina bianconera, prontamente smentite dalla società, Ciro Ferrara in conferenza stampa non si scompone. 

L’allenatore della Juventus orgogliosamente dichiara: “Non è tutto un disastro, come qualcuno vorrebbe far apparire. Questa non è la mia conferenza stampa di addio, anzi, non cerco alibi, sono molto determinato. Sono qui per fare bene il mio lavoro e migliorarmi. Sicuramente ho commesso qualche errore, ma questo fa parte del nostro mestiere. Hiddink? Questo tempo è molto simile al clima russo… Non sono preoccupato e mi hanno fatto piacere le parole della società. Quando sono stati contattati vari allenatori prima del sottoscritto, non mi sono fatto tanti problemi”.
Ferrara prosegue parlando della visita a Vinovo di Andrea Agnelli e John Elkann: “Mi ha fatto piacere la presenza della proprietà, come la visita del presidente. Quando c’è questa unità, penso sia una cosa importante. È nei momenti delicati che bisogna fare quadrato, hanno dato una grossisima prova di compatezza. Bettega? È stato un mio dirigente per tanti anni, ma è un discorso che non mi compete”.
“Siamo pronti – dichiara il tecnico bianconero sulla sfida di domani con il Catania – ho piena fiducia nei miei giocatori. A me non interessa la posizione di classifica dell’avversario. Rispettiamo il Catania, ma vogliamo i tre punti. Questo tipo di partite non mi lascia tranquillo, abbiamo solo da rischiare. Per lottare ai vertici bisogna vincere anche queste partite. Ci auguriamo che la sosta ci possa restituire qualche giocatore, tipo Chiellini. Iaquinta? Non lo so. Buffon? Conosciamo il suo valore, ma abbiamo assoluta fiducia in Manninger. Ha già gestito bene questa situazione l’anno scorso, è un professionista serissimo. Sono convinto che saprà rispondere alla grande”.
Infine chiude con alcune considerazioni sull’anno che si sta chiudendo: “L’eliminazione è stata una grossa delusione, ma in campionato non si può dire che non stiamo facendo il nostro dovere. È ancora tutto in gioco, anche se siamo costretti a sbagliare meno di chi sta davanti a noi. Non mi sembra un dramma. La sconfitta di Bari è totalmente diversa da quella con il Bayern, ho visto la voglia e la determinazione di fare risultato. Ero molto più preoccupato dopo il ko in Champions, anche se il risultato è stato lo stesso. Lo juventino del 2009? Dico Marchisio, perché può rappresentare il futuro di questa società.
Federico Mecca

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